Qualcosa di nuovo

Nell’articolo pubblicato solo poche ore fa in occasione del raggiungimento dei 1.000 iscritti sul gruppo CCC di facebook, accennavo a una novità relativa alla mia attività didattica che avrei presto annunciato. “Presto” arriva prima del previsto, in quanto la cosa si è definita oggi.

La premessa è che per alcuni talvolta è necessario abbandonare almeno per un po’ ciò che si fa per esplorare nuove vie. Questo è il mio personale modo di mantenere vivo il senso di ciò che faccio, ma non solo il mio. Accade che Marco Diodato abbia deciso qualche tempo fa di intraprendere una nuova avventura professionale, sempre nel campo a lui caro della fotografia e della post-produzione fotografica. Questa scelta lo ha portato alla decisione di abbandonare almeno temporaneamente la sua attività didattica principale e più visibile, presso l’Istituto Design Palladio di Verona. La realtà è tra le più note in Italia: si tratta di un corso triennale con valore universitario suddiviso in quattro indirizzi: design del web/multimedia, design della comunicazione visiva, design d’interni e editorial illustration.

MD, come noi lo chiamiamo, ha tenuto tre cattedre negli ultimi anni: InDesign, Illustrator e fotografia. Con la sua decisione sono rimaste scoperte, e una serie di rimbalzi mi ha portato ad avere un colloquio con il responsabile della didattica circa un paio di settimane fa. L’idea era che avrei potuto coprire il ruolo lasciato scoperto da MD per quanto riguarda InDesign, ma spesso le cose evolvono in maniera inaspettata. Alla fine, dopo una serie di consultazioni incrociate con MD e con Tiziano Fruet, che ha la cattedra di Photoshop, su richiesta dell’istituto è parso opportuno che io rilevi non solo la cattedra di InDesign ma anche quella di Illustrator.

Da oggi pomeriggio la cosa è ufficiale. Nel corso dell’anno accademico che inizierà tra una ventina di giorni avrò il non facile compito di insegnare entrambi i software agli studenti dei primi due anni dell’indirizzo di design della comunicazione visiva e, per quanto riguarda il terzo anno, dividerò con TF la responsabilità del corso denominato colloquialmente “Acrobat”, che è di fatto un corso tecnico di prestampa. Nell’indirizzo di design del web, invece, insegnerò Illustrator il secondo anno.

È un compito che trovo eccitante e di grande responsabilità allo stesso tempo. È eccitante nella misura in cui mi troverò a interagire con classi poco numerose, per scelta dell’istituto, con le quali mi aspetto di poter portare avanti un discorso coerente e strutturato. È di grande responsabilità perché subentro a un collega e amico come MD, raccogliendone l’eredità: e vi assicuro che non è facile, visto il suo spessore didattico e umano. Per continuità didattica, credo che sia opportuno che gli studenti che hanno lavorato con lui lo scorso anno proseguano nel solco già tracciato senza grosse modifiche del punto di vista che già gli è familiare. Naturalmente adatterò qualcosa al mio modo di approcciare gli argomenti, ma l’idea è quella di non riprendere in mano concetti già noti in maniera magari diametralmente opposta.

Niente correzione del colore, quindi, per questo giro di giostra. Mi riferisco, naturalmente, all’attività all’interno dell’istituto, anche se sono certo che il modulo di prestampa finirà in qualche modo per ricadere all’interno del territorio che frequento più spesso, e mi permetterà di estrarre dal cappello quella che è una mia vecchia e ben nota passione: CMYK.

Questo nuovo impegno, che si protrarrà per il momento fino a giugno 2014, non implica una riduzione significativa del resto dell’attività didattica. Anzi, l’autunno sarà abbastanza “caldo” e diverse date che riguardano i mesi tra ottobre e dicembre sono in via di definizione: al nord, entro ottobre; sud, a novembre; al centro, a dicembre. Si tratta essenzialmente di workshop: al momento non sono previsti Campus di due giorni entro la fine dell’anno, perché i weekend sono in buona parte occupati dalle uscite che ho appena citato.

Questa nuova avventura mi porterà quindi a campeggiare nell’area di Verona per un buon numero di giornate, e sinceramente sono abbastanza ansioso che l’anno inizi, perché la sfida che vedo davanti a me è impegnativa quanto interessante e stimolante. Non escludo che approfitterò della vicinanza a Villafranca, e lascio alla vostra immaginazione il compito di indovinare perché.

L’ultima considerazione che vorrei fare è più personale che professionale, anche se i piani si intersecano inevitabilmente. Ieri sera, prima del briefing di oggi, mi sono trovato a Bolzano con MD e TF proprio per discutere gli aspetti della mia partecipazione alla vita didattica dell’istituto. C’era quindi colui che mi ha passato il testimone, almeno per il momento, e colui che sarà il mio referente naturale visto che insegna Photoshop parallelamente a ciò che io farò. Pensavo che essere nella situazione di poter chiamare, nel caso, TF e dire “senti, ho mal di gola da tre giorni – mi copri domani?” non è privilegio di tutti e ne sono onorato. Stiamo ampliando, in un certo senso, la squadra già vista in azione a TWIT5 e TWIT6 proprio a Bolzano. Non eravamo lì per caso, infatti. (Poi, TF, se hai mal di gola tu ti copro io volentieri, domani.)

Comunque sia, i tre figuri che ieri sera discutevano amichevolmente davanti a uno spritz vengono, come è noto, da un’unica esperienza che fa capo a Dan Margulis. Credo che sarebbe difficile immaginare tre personalità più diverse delle nostre, così come sono tutte diverse le personalità degli altri quattro componenti, ben noti, del “gruppo storico” formatosi tra il 2009 e il 2010. Eppure questa è quella che gli anglosassoni chiamerebbero una tight little unit, ovvero un’unità piccola ma estremamente coesa. Abbiamo in qualche modo resistito alla prova di cinque anni, ormai, di rapporti incrociati. E credo che Dan dovrebbe essere orgoglioso di questo gruppo mai formalizzato che non accenna a separarsi. Non è facendosi promesse per l’eternità che si sopravvive: è con l’intelligenza, il rispetto e la trasparenza – io credo.

E così oggi. “Hai i programmi dello scorso anno, così ti copio?” “Sì, te li mando domani.” “Ah, senti… ti ho portato queste riviste, adesso non le pubblicano più, se vuoi ispirarti per le esercitazioni… e questo testo che può darti un’idea di come strutturare le cose, se ti va, poi vedi tu.” “Ma, sai, sono davvero contento che entri tu, perché credo che gli studenti lo apprezzeranno…”

Io ho lavorato in diversi contesti, e posso garantire che questo è raro. Non posso che ringraziare i miei compagni di strada. Anche se a volte passano mesi prima che ci sentiamo, quando serve e quando c’è bisogno, in qualche modo siamo sempre lì, senza che nessuno debba chiedere. Ditegli poco.

E quindi, avanti. Anche perché inizio a sospettare che la strada si estenda all’infinito.

Scrivo queste righe distante da casa, da una tranquilla stanza d’albergo di Ancona dove lavorerò per qualche giorno. E al ritorno: qualche giorno per raccogliere le idee e poi via, in direzione Verona – per insegnare e per imparare, ovviamente, a mia volta.

Un saluto a tutti!
MO

16 pensieri su “Qualcosa di nuovo”

  1. …non è che gli studenti “apprezzeranno” semplicemente. Rimarranno letteralmente a bocca aperta. Non è a caso che da circa un paio d’anni la maggior parte di loro ti conosca, anche se solo in forma virtuale. Tutto il materiale didattico, i corsi per Teacher-in-a-Box, i CCC, i post, i video online, gli articoli, questo stesso blog… sono “tanta roba”, e non potevano passare inosservati neanche volendo. Sono contento che tu mi sostituisca, non credo sarebbe stato possibile il contrario, nel senso che non avrei retto il confronto 🙂
    Vai e spacca(li) tutti. Ne hanno bisogno e non riesco a pensare a una persona migliore di te per la loro formazione. Non ti faccio neanche un in bocca al lupo, sarebbe superfluo. E poi il lupo sei tu ;-).
    Perciò, piuttosto, “Lunga vita al lupo!”. Buon divertimento caro amico, invidio un po’ i miei (ex) studenti perchè a scuola con te in cattedra ci tornerei volentieri anch’io. Un grande abbraccio!
    MD

    1. Oops… ti ringrazio non senza imbarazzo. Davvero. Il vero rischio? Noi lupi abbiamo così fame che a volte ci mangiamo da soli. You say you don’t know, but you know.

  2. Marco, complimenti per il nuovo tentativo e congratulazioni per raggiungere un migliaio di iscritti. L’anno prossimo sarà impegnativo per te, come l’insegnamento in una scuola dove alcuni studenti forse non sono molto interessati a un corso non è lo stesso di insegnare alle persone desiderose di imparare la correzione del colore in particolare.

    Per quanto riguarda l’orgoglio nel gruppo, io sono orgoglioso di aver contribuito a promuovere la passione per il colore e per la qualità delle immagini da parte di alcuni italiani. Che il gruppo ha scelto di rimanere insieme, anche se lodevole, è la sua decisione e non la mia. Quindi direi che non io non sento l’orgoglio tanto quanto il rispetto per l’intelligenza del gruppo e l’ammirazione per il suo spirito di umanità. Il gruppo deve essere orgoglioso di se stesso.

    1. Maestro, che piacere leggerti qui. È vero che abbiamo deciso di restare uniti, ma da qualcuno abbiamo imparato… Many thanks, Dan – a great Man with a great heart.

  3. Come non rimanere contagiato da tanta euforia ,da quando ti leggo è la prima volta.
    Ti ho sempre pensato come una persona metodica, razionale, con slanci misurati,ed invece eccoti raggiante e soddisfatto. Auguri.

    1. Grazie Renzo, anche per le tue mail. Il pescatore resterà per sempre nel mio cuore – sai a chi mi riferisco ;-).

  4. Wow! Dan Margulis è qui! 🙂

    I miei complimenti per aver formato dei docenti così competenti e straordinari divulgatori del suo metodo.

  5. Ho un bel sorriso stampato sulla faccia….. Complimenti davvero. Grazie anche a Dan per la sua apparizione, è un onore per tutto il CCC.

  6. Pingback: Marco Olivotto

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