Un contest, uno screencast

Più tardi di quanto avrei sperato, ma ho finalmente concluso e caricato su Vimeo il video del contest lanciato quando abbiamo raggiunto i 1.000 iscritti sul gruppo CCC di facebook.

L'immagine proposta come correzione nel contest "1000!"
L’immagine proposta come correzione nel contest “1000!”

Hanno partecipato trentatré persone che si sono cimentate con l’immagine a fianco, non particolarmente difficile ma caratterizzata da tre problemi: una dominante rosso/magenta da risolvere, una certa sofferenza nei confronti di manovre di saturazione eccessive e il rischio di trasformarsi in un puntaspilli nel caso una maschera di contrasto tradizionale venga stata applicata con troppo entusiasmo e prestando attenzione soltanto ai dettagli sottili, che certamente non mancano.

Come previsto, solo le prime venti immagini pervenute vengono esaminate nel video (no, in realtà: ventuno-meno-una e capirete poi perché) e la lotta è stata piuttosto serrata. Il vincitore, il cui nome non svelerò qui, è una persona che a mia memoria non ha mai partecipato a un contest; ma è riuscito a mettere assieme un’immagine che si è fatta strada senza troppa fatica fino all’ultimo, facendo alla fine a gomitate con quelle di Fulvio Bosco e Alessandro Bernardi, due nomi che hanno bisogno di ben poche presentazioni. E vincendo senza troppi problemi, anche se con l’assunzione di un’ottica precisa da parte mia.

Mi sembra corretto riportare i nomi di tutti coloro le cui immagini compaiono nel video: Piermario Turina, Lido Mazzanti, Federico Lelli, Domenico Mastroianni, Michele Manuzzi, Antonio Biggio, Luca Negri, Giancarlo Rado, Andrea Di Scianni, Simone Sirgiovanni, Fulvio Bosco, Odino Dal Pozzo, Luca Bellaro, Andrea Iodice, Alessandro Bernardi, Filiberto Galli, Iggy Passenger, Daniele Castellani, Paolo Lupo, Erika Moretti. Compare anche la versione di Desna Tural, a dire il vero, ma per capire perché dovrete guardare il video. Ahem.

Le restanti versioni, che avrebbero reso eterna la discussione (il video dura attualmente più di cinquanta minuti) verranno pubblicate e discusse brevemente in un articolo su questo blog, ma senza video, nei prossimi(ssimi) giorni.

Ricordo che Teacher-in-a-Box ha messo in palio una App per iPad con il mio corso Photoshop-Sharpening dettaglio e nitidezza perfetti nelle fotografie digitali.

Annotazione tecnica: questa piattaforma non supporta i video HD. Se cliccate su “HD” vi viene offerta l’opzione di vedere il video direttamente su Vimeo, ed è ciò che suggerisco di fare. Avanti con la visione, quindi, in tutti i sensi, e complimenti al vincitore!

A presto,
MO

14 pensieri su “Un contest, uno screencast”

  1. E’ sempre un piacere vedere uno screencast. Complimenti al vincitore. Ho apprezzato il fatto che sia stata presa in considerazione la sua bravura in relazione alla preparazione in un testa a testa con un utente molto più avanti a livello di studio e percorso personale. Oggettivamente preferivo la versione del 2° classificato su tutte ma, come ho ribadito prima, ho apprezzato la premiazione e le motivazioni che ne stanno alla base. Grazie Marco per il bel contest.

  2. Ciao Marco, sono molto felice , non potevo mai immaginare che una versione catalogata “tre stelle” potesse vincere!!! . Sei stato il mio ispiratore ed mi hai appassionato nella correzione del colore , anche se non lo faccio per lavoro. ho seguito alcuni tuoi corsi proprio da teacher in a box . Ora attualmente sono iscritto ad Albero del Colore con l’amico Daniele , ma ti seguo sempre …..Grazie di tutto .

  3. Grazie per la tua disponibilità.
    Non si finisce mai di imparare.
    è comunque interessante partecipare, anche se so in partenza che non sono all’altezza, ma la passione e la curiosità prende il sopravento.

  4. Ottimo video, Marco. Bellissima la versione di Fulvio per l’atmosfera calda che si può avere con un sole piuttosto basso. Ma ottima anche l’idea di premiare Andrea.

    Complimenti e grazie!

  5. bello! grazie! una domanda : il fatto che ho mandato la foto in srgb e no in adobe può essere il motivo per cui la vedo “smorta”? purtroppo mi son dovuto accontentare del video a bassa risoluzione perchè qua na adsl decente ce la sogniamo! 🙂

    a presto odo

    1. No, non credo. La versione che ho io è Adobe RGB, ma significa solo che l’ho convertita – tutte le versioni avevano il profilo incorporato. L’unico colore che potrebbe forse avere problemi in sRGB (ma non ho verificato) è il verde del tubo che si vede in basso a sinistra. Tutti gli altri stanno tranquillissimamente nel gamut a mio parere.

  6. Grazie a tutti per i commenti. Concordo in generale sul fatto che la versione di Fulvio (così come quella di Alessandro) fosse più “interessante” dal nostro punto di vista medio. Il motivo per cui alla fine ho deciso di assegnare ad Andrea il premio per la versione migliore è legato a ciò che affermo nel video e anche a un altro punto: mi sono spesso interrogato, di recente, su quanto si possa/debba spostarsi rispetto all’atmosfera originale in una correzione.
    Sono arrivato a questa conclusione provvisoria: l’interlocutore medio si aspetta di vedere un miglioramento, ma esiste una linea, una specie di confine che si sposta in maniera incontrollabile, oltre la quale il miglioramento diventa forzatura. Questo è, per giunta, molto individuale. I confini sono una bellissima cosa, e sono pure utili – se solo stanno fermi. Quando si spostano, apriti cielo.
    Concludo con una leggera ironia: ieri ho finito di mettere mano a un set di immagini tratte dal workshop di Pentedattilo, senza input da parte dei fotografi. Sono stato estremamente conservativo, dal mio punto di vista. In certi casi ho a malapena toccato gli equilibri interni, in altri era evidente che questo andava fatto. Ho mostrato le immagini a una fotografa che mi ha detto, molto gentilmente: “per me sono un po’ sature…” Al che le ho mostrato un’immagine con dei colori naturalmente e ridicolmente pieni, davvero esagerata, commentando: “questa è satura – quelle sono Marco Olivotto”. E si è messa a ridere.
    Solo per dire che alla fine i giudizi sono e restano personali, ma ci troviamo a essere conservativi-per-necessità più spesso che no. Fermo restando che al prossimo giro che trovo un confine che inizia a oscillare senza controllo, prima gli sparo e poi semmai chiedo perché stesse oscillando. Prometto.

  7. Grazie Marco per il video perché c’è sempre da imparare.
    Io non ho partecipato ma ho cercato di seguire una strada diversa dal flusso del PPW. Ho un po’ sperimentato e il mio risultato si trova qui: http://rilancio-senza-vedere.blogspot.com/2013/11/un-esercizio-di-correzione-colore-e.html

    Non so se i colori sono troppo saturi o se lo sharpening va bene. Forse nella mia immagine ci sono colori che non vedo nelle altre e quindi o sono riuscito a creare qualche strana dominante oppure non lo so… 😀

    1. Roberto, ho visto la tua immagine e ti dico molto brevemente cosa penso.
      La linea di base: le tecniche che io di solito suggerisco di usare non sono le uniche possibili e ce ne sono molte altre. Un esempio: da un lato, la regolazione Curve può essere sostituita in certi casi da Valori Tonali (Livelli, una volta) che funzionano in maniera simile; dall’altro, è facilmente dimostrabile che Curve è più versatile. Per quel che ne so, magari un giorno qualcuno scoprirà che sovrapponendo cinque livelli di Bilanciamento colore con certi parametri e metodi di fusione improbabili i risultati saranno ancora più controllabili e migliori, e tutti cambieremo versante.
      Quello che però è imprescindibile (attenzione, nell’ottica di Margulis, non in assoluto) è la valutazione dell’immagine prima e dopo. Il problema che vedo nella tua versione è una dominante gialla, che i numeri evidenziano facilmente – e questo è probabilmente il segno del fatto che un controllo è mancato o è sfuggito. A quel punto, quale tecnica si usi diventa quasi irrilevante perché alcuni oggetti che ci aspettiamo neutri, o vicinissimi alla neutralità, non lo sono. La ringhiera del condominio, ad esempio, è positiva nel canale b per 5 o 6 punti, e questo è difficile da credere; il retro della barca di nome “Elena” ha valori Lab attorno a 55L 5a 11b, e anche questo è sospetto. In questo senso, la correzione del colore come la pensiamo non è il tipo di elaborazione che tu hai fatto. Il rovescio della meddaglia è che se la tua versione ti soddisfa esteticamente, allora ogni obiezione cade. Io ripeto spesso che esistono foto considerate, a ragione, gigantesche dal punto di vista realizzativo e artistico che sono totalmente sbagliate da quello numerico. E questo è un fattore che va sempre tenuto presente.
      A titolo di aneddoto ho ricevuto un ritratto nei giorni scorsi in cui il valore della pelle era totalmente fuori da ogni canone. In media, il canale b gravitava attorno a (20), ovvero era blu. Non era un’immagine un filo fredda: era BLU. Ho provato rapidamente un Miscelatore canale per vedere dove si andava, e il problema rientrava tranquillamente. Ma… quella specifica fotografia non c’era più. La mia versione era più corretta, di gran lunga, dell’originale, ma il fascino era andato. Perché? Non lo so. Non credo che nessuno lo sappia. Certi ritratti sarebbero orripilanti con il canale b precipitato in negativo; questa era “giusta” così. Forse si poteva ridurre un po’, ma era splendidamente affascinante in blu.
      Tutto questo perché non vorrei che pensassi che la mia critica sia alla tua versione in quanto tale: la rispetto, limitandomi a dire che – dal punto di vista strettamente di esercizio didattico – i numeri sono perfettibili. Che poi il fascino sia magari maggiore è un altro paio di maniche. Nel video, la versione di Fulvio Bosco, e in altra direzione quella di Alessandro Bernardi, portano all’estremo questo concetto di “libero colore”. Quella di Fulvio, in particolare. Tutto sta a capire cosa vogliamo fare, e soprattutto quando è il caso di fermarsi – un tema che spero di approfondire prima o poi. Grazie davvero del tuo contributo, quindi, e a presto!

      1. Accetto ben volentieri le tue osservazioni sulla mia immagine e no, non c’è alcuna pegiudiziale artistica da parte mia su questa. 🙂

        Per quanto riguarda la dominante gialla probabilmente questo è dovuto al fatto che io non ho scelto come hai fatto tu di scegliere che la ringhiera del condominio fosse bianca.
        Questa è stata una mia scelta ben precisa partendo dal principio che non volevo determinare io a priori un determinato colore e mi sono limitato a impostare il punto luce e il punto ombra ai valori canonici di 245 e 10 in ogni canale (ora non ricordo se ho poi usato la regolazione ombre/luci).

        Sul colore della barca “Elena” posso dire che mi è capitato di vedere imbarcazioni color crema (non essendo proprietario della barca come faccio a sapere a priori che è di colore neutro?) ma è anche vero che, e qui è il mio lato di conoscitore di programmi grafici 3D a parlare, oggetti che sono vicini tra di loro possono scambiarsi anche riflessi di colore. La barca è vicina al molo.

        Detto questo mi fido della tua maggiore esperienza in quanto io non so dire quanto uno scostamento dalla neutralità sui canali a e b possa o meno considerarsi accettabile anche in funzione della luminosità. Questo credo sia una cosa che si impara con l’esperienza.

        Considerando che la mia immagine ha valori negativi sia su a che b facendo una sfocatura media temo che che correggere la dominante gialla dalla ringhiera e dalla barca Elena possa rendere il colore del legno del molo smorto e accendere ancora di più gli elementi azzurri dell’immagine, ma non so dire, non ho provato.

        Grazie comunque di aver analizzato la mia immagine. 🙂

  8. Finalmente ho avuto tempo di vedere lo screencast e faccio i complimenti al vincitore Andrea.
    Dal mio punto di vista devo dire che sono ancora ben lontano dal gestire adeguatamente la CC, soprattutto ora che ho potuto notare le differenze con gli altri partecipanti; mi vergogno quasi nel dire che non sapevo nemmeno dell’esistenza del pannello PPW per photoshop a testimonianza del fatto che sono ancora un principiante.
    A malincuore non posso partecipare ai corsi CCC per il semplice fatto che mi trovo all’estero e facendo l’autodidatta spesso non ho i feedback necessari per inquadrare al meglio la situazione e centrare gli obiettivi.
    Ergo, grazie a Marco per avermi e averci dato la possibilità di metterci a confronto ed capire quale strada seguire.
    Grazie

    1. Grazie mille a te, Domenico. Aggiungo brevemente che il confronto di versioni diverse è e rimane il punto cruciale dell’apprendimento, in questo contesto e con questo metodo. In subordine, il flusso PPW non è l’unico disponibile. A ben guardare in ciò che ho fatto io su questa immagine c’è la filosofia del PPW ma l’unica tecnica relativamente nuova è il Modern Man from Mars (MMM). La manovra sul colore e quella sulla luminosità sono “vecchie” e avrebbero potuto farsi anche prima del PPW. Spero di “rivederti” da queste parti, comunque. A presto!

  9. Pingback: Marco Olivotto

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