Una dominante speciale – pt. 2

Nella prima parte di questo articolo vi ho mostrato le difficoltà di ACR (Adobe Camera Raw) nel bilanciare i colori di uno scatto viziato da una dominante particolarmente intensa. Il motivo risiede nel fatto che, proprio a causa della dominante, parte dell’informazione che dovrebbe essere presente nell’immagine è gravemente compromessa. Cerchiamo di visualizzare come si manifesta questo problema.

I tre canali dell'immagine non corretta.
I canali dell’originale.

L’immagine a sinistra mostra i tre canali dell’originale non corretto (in particolare, del file ottenuto sviluppando l’immagine RAW in ACR con le impostazioni automatiche). Il rosso è accettabile, il verde è troppo scuro, il blu praticamente inesistente. A margine, il blu è anche estremamente rumoroso. Quando un canale è in questo stato (anzi, quasi due canali visto che neppure il verde gode di ottima salute) l’approccio che probabilmente offre maggiori possibilità di successo è quello di ricostruire le informazioni mancanti utilizzando ciò che abbiamo di buono. Ripartiamo quindi dalla considerazione originale: ci aspettiamo che un punto sulla tovaglia, a sinistra, possa essere abbastanza vicino alla neutralità. Andiamo a posizionare un campionatore colore in un punto che ci sembra significativamente chiaro (localmente, s’intende), ricordandoci di impostare a “Media 3 x 3” la dimensione del campione: questo ci serve per evitare che venga letto un punto magari non significativo a causa del rumore cromatico che in questo scatto è piuttosto abbondante, oppure un pixel bruciato del sensore. In pratica, invece che leggere un valore puntualmente, prendiamo la media di un’area quadrata di 3 x 3 pixel per avere una lettura più attendibile.

Il campionatore nell'immagine originale e la sua lettura in RGB.
Il campionatore fornisce una lettura pari a 190R 128G 51B – un colore decisamente non neutro.

Nell’immagine a fianco, che potete visualizzare a dimensioni maggiori cliccandoci sopra, vedete il campionatore colore (al centro del cerchietto rosso) e la sua lettura nel Pannello Info, in RGB. Se quel punto fosse neutro ci aspetteremmo valori uguali nei tre canali, ovvero R = G = B. La lettura invece è 190R 128G 51B: il canale G e il canale B sono molto più scuri di quanto dovrebbero, in accordo con quanto abbiamo riscontrato confrontando i canali nell’immagine precedente. Quello che vogliamo fare è andare a rendere i due canali R e G più simili a ciò che dovrebbero essere aumentandone la luminosità. Possiamo ottenere questo risultato in diversi modi: ad esempio, utilizzando la regolazione Curve e aumentando sia la luminosità che il contrasto nei due canali separatamente. Oppure, cosa che faremo, utilizzando la regolazione Miscelatore Canale per ricostruire una struttura accettabile per entrambi.

Il Miscelatore Canale è una regolazione di Photoshop che permette di ricombinare i canali tra loro. Quando apriamo un’immagine RGB, il suo aspetto è legato a come sono composti i singoli canali. R contribuisce al rosso per il 100%, e così G contribuisce al verde e B al blu. Con Miscelatore Canale è possibile selezionare un canale su cui intervenire (detto “Canale in output”) e ridefinire il suo contenuto alterando le percentuali con cui i canali contribuiscono a esso. Potremmo quindi, ad esempio, costruire un canale R composto dal 50% del canale R originale, dal 35% di G e dal 15% di B. O anche, se lo vogliamo, utilizzare combinazioni diverse da questa che alterano la percentuale complessiva, che normalmente dev’essere pari al 100%.

Per applicare questa risorsa offerta da Photoshop al nostro caso specifico, creiamo un livello di regolazione Miscelatore Canale e chiediamoci su quale canale vogliamo intervenire per primo. Il canale migliore che abbiamo è R, seguito da G, che è anche quello che vogliamo migliorare in questa fase. Nel pannello Miscelatore Canale andiamo a selezionare dunque Verde (ovvero G) come canale in output, visto che è su di esso che interverremo. Il default del pannello ci dice che il canale G è composto da 0% di R, 100% di G e 0% di B, e questo già lo sappiamo. Ciò che vogliamo fare è utilizzare uno degli altri due canali per migliorare G. L’unico riferimento sicuro che abbiamo è il Panello Info: il valore di G letto dal campionatore colore, pari a 128, deve crescere fino a 190 (o molto vicino a questo valore) come primo passo verso una neutralità del punto campione che, lo ricordiamo, dovrà avere con buona approssimazione R = G = B.

Abbiamo due possibilità: iniettare in G parte del canale R oppure parte del canale B. Pensate a una trasfusione di sangue: dareste a un paziente il sangue di un altro malato che sta peggio di lui? Ovviamente no. Quindi abbiamo un’unica scelta sensata, che è quella di iniettare parte di R in G. Muoviamo il cursore che controlla la percentuale del canale R verso destra e fermiamoci quando il valore di G raggiunge quello di R.

Entra in scena il Pannello Miscelatore Canale.
Primo passaggio di Miscelatore Canale per pareggiare il valore di G con quello di R.

Nel nostro caso il 32% di R porta il valore di G da 128 a 189, praticamente identico al valore 190 che idealmente cercheremmo: ricordate, vogliamo R = G = B. In certi casi non è possibile ottenere una corrispondenza numerica perfetta, ma una fluttuazione di pochissimi punti RGB non è così significativa. L’immagine cambia colore: la dominante non è più arancione ma gialla, a causa del verde che, combinandosi con il rosso e in assenza o quasi del blu, produce per l’appunto il colore giallo. A questo punto dobbiamo intervenire sul canale B. Abbiamo due scelte, di nuovo: iniettare una percentuale di R oppure di G. La scelta cade su G, per due motivi: il primo è che abbiamo già utilizzato R, e ricostruire B con una parte significativa di questo canale implicherebbe desaturare molto l’immagine. Se, al limite, sostituissimo integralmente sia G che B con una copia di R, l’immagine perderebbe totalmente il colore. Il secondo motivo è che in un ritratto il canale B assomiglia più a G che a R, e quindi G è comunque un candidato migliore per integrarlo. Se vi venisse il dubbio, quando andiamo a iniettare una percentuale di G in B, il canale G che utilizziamo è quello originale e non quello che abbiamo ricostruito con il passaggio precedente. Certo, non è un canale ottimale: ma indubbiamente è una scelta migliore di R per i motivi esposti sopra.

Il secondo passaggio con Miscelatore Canale.
Secondo passaggio: iniettiamo una dose cospicua di G in B per rimuovere la dominante.

Il risultato è il seguente: ci serve il 108% di G in B per portare il nostro punto neutro al valore finale di 190R 189G 189B. La dominante, nel frattempo, è scomparsa. La necessità di usare una percentuale così alta di G rispetto a quella utilizzata nel caso di R è legata essenzialmente al fatto che il canale G originale è parecchio più scuro di R. Siamo ora in grado di vedere il risultato finale della nostra correzione:

La versione corretta e priva della dominante originale.
Questo è il risultato finale, ottenuto soltanto con Miscelatore Canale.

Penso che non sia difficile concludere, tramite il confronto con le versioni presentate nella prima parte di questo articolo, che questa è fin qui la versione cromaticamente più accurata di tutte. Un rapido esame dei colori, in particolare dell’incarnato, ci restituisce valori perfettamente accettabili e nella norma, senza nessuna eccezione. In realtà questo scatto presenta due piccoli problemi, peraltro facilmente risolvibili.

Come recuperare dettaglio nell'area bruciata sullo sfondo.
Nella versione precedente, un’area molto ampia sullo sfondo risulta bruciata. Un semplice metodo di fusione permette di recuperarne il dettaglio.

Il primo problema è che l’area chiara sullo sfondo si è completamente bruciata perdendo ogni dettaglio. Questo dipende dal fatto che abbiamo preso come punto neutro non un vero e proprio punto di bianco (o punto di luce), quanto un’area che non era particolarmente ben illuminata. Andando a immettere nei canali G e B quantità cospicue di R e di G, rispettivamente, alcuni valori cromatici si sono spinti a 255R 255G 255B causando un clipping. Personalmente questo non mi dà alcun fastidio: quell’area può restare bruciata, per quanto mi riguarda; farei attenzione soltanto nel caso in cui la fotografia dovesse venire stampata, ma in generale il dettaglio presente nell’originale non mi sembra critico. Se però volessimo recuperarlo, ci basterebbe un secondo: è sufficiente modificare il metodo di fusione del livello di regolazione Miscelatore Canale da Normale a Colore. In pratica, mantenete il colore della correzione che avete fatto ma la luminosità del livello sottostante. Il prezzo da pagare è quello di una versione significativamente più scura, che però può essere facilmente corretta con Curve, senza causare clipping.

Il secondo problema è che, anche accettando la prima versione con lo sfondo bruciato, potremmo pensare che l’immagine manca di saturazione. Questo è normale, perché abbiamo ricostruito ben due canali utilizzando pezzi di ciò che avevamo già, riducendo l’informazione “nativa” sul colore rispetto a un ipotetico originale già buono. Questo è il prezzo da pagare: la dominante era segnale di una carenza di informazioni chiave, e le abbiamo ricostruite utilizzando al meglio ciò che avevamo – ma non possiamo creare le informazioni dal nulla. In ogni caso si tratta di un prezzo molto ragionevole: un semplice livello di regolazione Tonalità/Saturazione può aiutarci a ripristinare un colore leggermente anemico come quello ottenuto nella correzione proposta.

E siamo giunti quindi alla fine di questo articolo, il cui scopo era duplice: dimostrare come si può utilizzare la regolazione Miscelatore Canale per rimuovere una dominante molto invadente ma soprattutto attirare la vostra attenzione sul fatto che i canali sono, dopo i pixel, i veri elementi fondamentali di un’immagine. La loro integrità è compromessa in qualsiasi immagine che dimostri un problema di qualche tipo e, in certi casi come questo sembra irrimediabilmente perduta. Poche manovre ben calibrate, invece, possono risolvere facilmente problemi apparentemente insormontabili.

L’ultima cosa che vale la pena di dire è che questo approccio non nega il flusso di lavoro standard in cui si individuano un punto di luce e un punto d’ombra e si verificano i colori noti. L’approccio è diverso perché in un’immagine come questa il problema della dominante è così grave che ha senso correggerlo per primo, trascurando il resto, nell’ottica di ottenere un “nuovo originale” da cui partire; un originale, beninteso, significativamente migliore del primo. Lo stesso vale per procedure come la riduzione del rumore, che sono cruciali in un’immagine come questa: le abbiamo trascurate per focalizzare l’attenzione su una tecnica specifica, ma vanno comunque implementate se si vogliono ottenere dei risultati di rilievo.

A presto!

16 pensieri su “Una dominante speciale – pt. 2”

  1. Complimenti ancora una volta per la chiarezza in tutti i passaggi.
    In attesa di questa seconda puntata ho provato a correggere la tua immaggine “fotografandola” dal monitor. Come primo passo ho anch’io usato miscelatore canale, ma invece di prendere come riferimento la tovaglia ho messo un campionatore colore sull’incarnato e l’ho riportato all’interno dei valori noti. Naturalmente, in questo modo, lo sfondo è rimasto piuttosto caldo e ho dovuto fare altri intrventi per correggerlo. Il risultato finale, comunque, non mi pare male.
    Appena letta la seconda parte del tuo articolo ho provato di nuovo, questa volta seguendo le tue indicazioni. Nell’ultima parte, quella che riguarda l’aumento di saturazione, ho usato un nuovo livello di regolazione tonalità/saturazione, come descrtitto nell’articolo. Poi, però ho provato un’alternativa, un po’ meno veloce ma il risultato mi sembra preferibile. Anche se sono certo che per te non sia niente di nuovo, te la descrivo, così puoi dirmi se condividi la mia impressione che, riguardo alla saturazione, in questo modo si ottengono risultati leggermente migliori. In pratica, ho creato un nuovo livello di regolazione miscelatore canale; considerando che con il precedente avevamo ottenuto la neutralità nei valori del bianco, ho regolato i vari canali per aumentare i valori a e b dell’incarnato ma facendo attenzione che la somma dei valori rimanesse 100 in ogni regolazione al fine di non alterare la neutralità ottenuta nella tovaglia. I valori che ho impostato sono i seguenti:
    Canale del rosso: R 140; G 0; B -40
    Canale del verde: R 0; G 40; B 60
    Canale del blu: R -30; G -20; B +150
    In tal modo ho notato un deciso miglioramento nei valori dell’incarnato.
    Ho quindi duplicato questo livello miscelatore canale e ho visto che con questa semplice operazione posso, senza sforzo, andare ad aumentare ancora la saturazione. In questo caso, per non eccedere, ho regolato l’opacità di questo livello tra il 20 e 30%.
    Ti ringrazio per l’attenzione e mi scuso se ti ho annoiato.
    Ciao

    Luca

    1. Scherzi, nessuna noia! Anzi…
      Ho provato e formalmente funziona, ma vorrei verificare un paio di cose con te se possibile.
      La prima: dopo questa manovra ottengo un valore attorno a 67L 34a 38b al centro della fronte. Corretto? Perché se è così mi sembra un incarnato troppo saturo.
      La seconda: il fatto che andiamo a iniettare dosi corpose di B negli altri canali mi lascia un po’ dubbioso. Lo abbiamo ricostruito, ma il suo aspetto è abbastanza, uhm, ecco… “ha un che” :-). Se lo spariamo a 150 in B amplifichiamo il rumore che porta, ma siamo nel canale B che pesa sulla luminosità solo per il 10%, e forse questo non è critico. Ma quando lo iniettiamo a 60 in G… l’impatto sulla luminosità è assai più rilevante. In questo senso mi sembra che il risultato ottenuto con Luminosità/Saturazione sia marginalmente migliore perché si contamina meno il canale più potente in termini di luminosità. Tu riscontri un fenomeno simile o ho sbagliato qualcosa io nell’implementare il tuo metodo?
      Grazie mille dell’input, molto interessante soprattutto per la conservazione della neutralità che implica!

      MO

      1. Prima di ogni cosa ti ringrazio per la risposta.

        Poi, penso che il fatto che io abbia sperimentato delle delle tecniche su un’immagine di 789 x 526 px, fotografata a monitor, possa portare a dei risultati diversi. Se vuoi ti invio i files.
        Comunque, tornando ai tuoi commenti. Sì, ho esagerato con la saturazione: l’ho spinta troppo in quanto ero più concentrato sull’idea che fosse facile aumentarla semplicemente duplicando il primo miscelatore canale. Probabilmente, una strategia migliore sarebbe quella di effettuare una correzione più leggera con il primo miscelatore canale.

        Per quanto riguarda il disturbo, a dire il vero io ne vedo meno rispetto alla versione dove ho utilizzato tonalità/saturazione. Ma dopo il tuo commento sospetto che, come dicevo sopra, ciò possa essere causato dalla diversità del file che abbiamo corretto. È vero che ho iniettato il 60% di blu nel verde, ma è anche vero che l’ho fatto prelevando da un blu che ha ben poco del blu originale, visto che ha preso il 152% dal verde.
        Ma al di là di questo, le differenze maggiori le vedo sull’omogeneità dei valori dell’incarnato. Ad esempio:
        se misuro i valori su un punto della fronte (questa volta lo faccio con un solo miscelatore canale attivato) trovo a25 e b 32; se misuro sopra la testa trovo a21 e b30. Se faccio le medesime misurazioni dove ho usato tonalità saturazione trovo valori attorno a16 e b28 nella fronte; sopra la testa, però, i valori della a si abbassano troppo e trovo a6 e b36, così che mi appare tendente al verde. Ripeto, probabilmente è un problema che si è verificato solo con il mio file.

        Ultima considerazione. I risultati migliori credo di averli ottenuti in un’ulteriore versione dove ho usato principalmente miscelatore canale per l’incarnato e curve per lo sfondo. Ma sulle curve ho applicato una maschera di livello. Che però non sono riuscito a ricavare dai canali. So che odi penellare :-). E per rispetto non l’ho fatto. Questa però era una foto che, per come è stata realizzata (nitidezza selettica, con bordi nitidi e ben identificabili del soggetto che si stacca decisamente dallo sfondo) invita all’uso dello strumento selezione rapida. E in questo caso è stata davvero una selezione rapida. Credo che anche questo possa essere un modo, pur se diverso dai canali (che anch’io preferisco ma che in questo caso non sono riuscito a sfruttare) per creare maschere sfruttando le caratteristiche intrinseche dell’immagine.

        Grazie ancora.

        Buon tutto

  2. Grazie Marco. Questa manovra m’ha salvato la vita su certe foto scattate in una serata tra amici in un locale, dove la dominate arancione era, a dir poco, spaventosa.

  3. Ciao Marco.

    Siccome sono un po’ smanettone con Photoshop ho provato a fare vari esperimenti nello spazio di colore Lab cercando di mettere a posto il colore di fotografie con forti dominanti di colore e ho usato la seguente procedura che non so se si può giudicare corretta, ma a me sembra efficace.

    È un metodo veloce perché i calcoli li fa photoshop e non io.

    1) Converto l’immagine in Lab
    2) Vado sul canale “a” e faccio “apply image”. Setto la modalità di fusione a normal, l’opacità al 100% e metto il canale “a” invertito. Poi spunto Mask e scelgo come canale Lightness.
    3) Stessa procedura del punto 2 però applicata al canale “b”

    Il concetto di fondo è questo, cerco in pratica di fare in modo che il colore “dominante” venga contrastato con il suo colore opposto. Certo, questo metodo desatura un po’ i colori, ma non è un problema.

    Ecco, io non sono sicuro che questa procedura elimini la dominante al 100% ma visivamente mi sembra efficace e volevo sapere cosa ne pensi.

    1. Volevo aggiungere che se la dominante non è molto forte invece dell’opacità al 100% magari la metto al 50%, insomma su questo ci si può regolare un po’.

      1. Ok, mi sono accorto proprio oggi di una procedura che rende sicuramente migliore la procedura.

        L’opacità di “apply image” va semre messa a 50% perché con la maschera gli si dice a photoshop di settare al grigio neutro laddove la luminosità è massima.

        Per la stessa ragione bisogna ripetere l’apply image con la maschera Lightness invertita in modo da togliere la dominante anche nei punti d’ombra, cosa che prima non avevo considerato (mea massima culpa…)

        Facendo la procedura su entrambi i canali “a” e “b” l’immagine si desatura ma la dominante si annulla per forza.
        Per recuperare la saturazione dei colori è possibile fare un apply image con metodo di fusione overlay e opacità al 100% sui canali “a” e “b”, magari ripetendo l’operazione due volte.
        A questo punto si può trasformare di nuovo l’immagine in RGB e lavorare sull’immagine senza la dominante.

        Mi scuso per non essere stato preciso prima e per non aver pensato che la dominante va levata anche dalle ombre. Non ci avevo pensato perché le ombre di solito nascondono di più i problemi rispetto alle luci.

        1. Ciao Roberto e scusa se non ho potuto approvare subito il tuo commento e risponderti.
          La tecnica che descrivi è interessante e in un certo senso automatizza una procedura basandosi sull’ipotesi che la dominante sia fatta in un certo modo. L’unico problema vero che vedo in questa tecnica è che mi sembra molto “image-dependent”, ovvero ci sono delle immagini in cui può funzionare molto bene e altre in cui probabilmente non funziona affatto: mi piacerebbe fare un po’ di prove. Un modo brutale per attaccare una dominante, ad esempio, è quello di duplicare il livello di sfondo, farne la media, invertire ciò che si ottiene, e fondere il tutto in metodo Colore al 50%. Se la analizzi bene, la tecnica che descrivi è più sofisticata, perché non si appella a un colore globale come la media, e viene modulata tramite la luminosità, ma il concetto è quello. Come metodo può essere un buon punto di partenza per chi ha fretta e magari poca esperienza, ma certamente non dà il controllo che si può ottenere perlomeno in casi normali con un semplice set di curve o con un miscelatore canale. L’idea però può essere interessante e ha un suo fondamento. Appena ho tempo vorrei fare – come ho scritto – alcune prove e approfondire un po’ la cosa. Grazie dell’input!

          1. No problem per la pubblicazione in ritardo dei miei commenti. Ti ringrazio della risposta e volevo dirti che ho iniziato a sperimentare la cosa anche con il metodo di fusione “Add” modificando il valore di offset (in particolare al valore -127) nel tentativo di ottenere in un unico colpo di togliere la dominante senza desaturare, ma per il momento è solo sperimentazione.

  4. Wow :Q_

    Ho, oramai da mesi, un’immagine di un murales scattata in un sottopassaggio ed ho serissimi problemi a correggere il colore. Appena a casa farò una prova anche se in quella immagine ricordo di non essere riuscito a trovare punti che potessero essere neutri. Ma…tentar non nuoce.

    1. Una parte, la più grossa, sono riuscito a risolverla grosso modo. Certamente ora l’immagine è più “sana” di prima. Il problema è dovuto al fatto che una parte dell’immagine (piccolissima ma trattasi di bianchi) è illuminata da un’altra sorgente luminosa, differente dalla prima.

      Uff…riuscirò a risolvere spero 😀

      1. Senza vedere l’immagine mi è difficile darti un consiglio, ma in generale le doppie dominanti si affrontano abbastanza facilmente in Lab, considerando l’immagine come unione di due immagini diverse, ognuna delle quali viziata da una sola dominante. Si possono usare i canali a e b per creare delle maschere accurate che frenano la correzione che puoi ottenere, ad esempio, con delle curve (di solito in Lab, a volte anche in RGB).

        1. Se non l’hai vista è perché non voglio approfittare troppo di te e di questo spazio. Poi come avrai capito basta darmi il LA e parto =P

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