Un nuovo videocorso per Teacher-in-a-Box

È stato pubblicato oggi da Teacher-in-a-Box un nuovo videocorso da me realizzato, dedicato alla pratica della gestione del colore. Il titolo è “Gestione del colore pratica ed efficace” e l’accento è sulla parola pratica: esistono già diversi videocorsi che affrontano in vari modi l’argomento, realizzati da colleghi stimati e assai preparati per i quali la materia è primaria. Non è così per me: io mi occupo prevalentemente di correzione del colore, non di gestione. Sono campi non contrapposti ma confinanti, che in vari modi si integrano e si completano a vicenda.

Ho deciso di realizzare questo videocorso perché la mia sensazione è che questa materia, di cui si parla e si discute molto, sia ancora abbastanza immersa nella nebbia. Non è certamente colpa di chi la insegna: è la materia stessa, se presa nella maniera più completa, a essere ostica e complessa. Lo è perché si basa su considerazioni strettamente scientifiche non sempre semplici da rappresentare tramite modelli. Il risultato pratico, nella mia esperienza personale, è che il 70% circa delle installazioni del solo Photoshop che vedo hanno le impostazioni colore sbagliate. È inutile affannarsi a cercare di ottenere il risultato migliore possibile da un’immagine se poi questa esce dalle nostre mani in modo da non poter essere interpretata correttamente.

Il problema principale si lega proprio alla circolazione delle immagini, che sempre più spesso vengono condivise tra operatori diversi in flussi di lavoro che non sono lineari. Se uno solo degli operatori non rispetta le regole che garantiscono l’integrità dei dati, il problema della mancanza di coerenza cromatica è pronto a bussare alla porta – o a sfondarla a calci, se necessario.

Ho parlato di questo argomento all’ultimo Creative Pro Show, dove ha riscosso notevole interesse, e ne parlo sempre nei miei corsi: perlomeno suggerisco come le impostazioni colore dei programmi vadano definite nei vari flussi di lavoro (stampa, web, etc.), e soprattutto come non dovrebbero essere definite. Incidentalmente, ne ho scritto anche qui,  e l’articolo è stato uno dei più visualizzati della storia di questo blog. Lo scopo del videocorso è quello di creare una specie di prontuario sul “come si fa” in pratica, senza entrare in argomenti complessi e spesso specialistici, ma dando sempre una spiegazione di massima del perché certe scelte sono preferibili ad altre.

Se il mio approccio sia corretto o meno, non lo so. So però che ho cercato di rendere comprensibili alcuni concetti fondamentali che richiedono però parecchio tempo per essere assimilati appieno. Lo scopo del corso, alla fine, è spiegare ad esempio che un monitor opportunamente profilato non si trasforma in un monitor migliore, ma viene solo pilotato meglio dal sistema che utilizziamo; oppure come si dovrebbe realizzare il profilo colore di uno scanner; o ancora come si possa affrontare, per linee generali, l’ancora annoso tema della stampa in quadricromia, che costantemente miete vittime proprio a causa di una confusione di fondo che non accenna a diminuire nonostante gli sforzi di diversi colleghi di comunicare nella maniera più nitida e precisa come il flusso di lavoro dovrebbe articolarsi.

È stato anche un corso di riscaldamento: ho intenzione di realizzarne altri nel corso dei prossimi mesi, e cercherò di andare a toccare da un lato argomenti ancora scoperti nel panorama editoriale dei videocorsi, dall’altro anche argomenti già trattati che forse possono però essere esposti in una nuova luce.

Spero in ogni caso che tutto questo possa essere utile, e se siete interessati qui c’è il link a una lezione introduttiva in cui espongo le problematiche affrontate nel videocorso. Nell’ordine, parto da Photoshop e dalle sue impostazioni colore, che vengono discusse e analizzate con esempi del perché alcune siano semplicemente ed essenzialmente sbagliate. Nel secondo capitolo esamino i profili colore dei dispositivi: fotocamera, scanner, monitor, stampante, e accenno alle problematiche legate ai profili colore CMYK. Nel terzo capitolo affronto il problema generale della coerenza cromatica, con particolare attenzione alla stampa e al web. Nel quarto capitolo esamino le impostazioni colore dei principali software Creative Cloud (o Creative Suite): Camera Raw, Lightroom, Illustrator e InDesign.

Il mio criterio per la realizzazione del videocorso è stato questo: riguardando i filmati mi chiedevo se sarei stato in grado di comprendere i concetti esposti nel caso li avessi ignorati completamente. Spero vivamente di esserci riuscito, e spero che questo piccolo contributo alla materia possa essere apprezzato. Non credo che di avere molto altro da dire in questo campo, perché come ho già sottolineato c’è chi se ne occupa con ben più autorità di me. Ma se anche solo alcuni riusciranno a comprendere come vanno impostati i vari software a seconda di ciò che si deve fare, forse non avrò lavorato invano.

Buona visione a tutti!
MO

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